Agape

Una serata di musica con la Chiesa Battista Agape di Treviso : P.zza Borsa 07.06.2014 ore 17.00-22.30

 

“Lo Spirito di Dio mi ha creato, e il soffio dell'Onnipotente mi dà la vita” (Giobbe 33:4)
Tutto comincia con questo “soffio di Dio”, che fa di noi esseri simili al Creatore, liberi di scegliere, capaci di amare, sognare, creare.  E’ così che  il nostro canto nasce da questo soffio che irrora l’anima, fa vibrare il nostro essere e si libera nell’aria per diventare raggio di Luce, a immagine di Colui che  E’ Luce.
La Chiesa Battista Agape di Treviso desidera offrire, per il quarto anno consecutivo, alla città di Treviso questo programma musicale Gospel , nell’intento di farsi conoscere, condividendo con il pubblico l’energia e la gioia di una musica creata per celebrare la vita e il Suo Autore.

L’evento “Soffio di Luce” si configura come un incontro musicale di ispirazione Gospel, durante il quale si alterneranno sul palco il gruppo musicale Horem , i giovani allievi del Laboratorio musicale Agape ed il gruppo adolescenti e giovani  Agape.  
Ci sarà la presenza,durante l’intera giornata di sabato di un pullman, attrezzato, che conterrà al suo interno, una mostra fotografica,libri e documenti cristiani.  
Parteciperanno all’evento :GRUPPO HOREM  –  il Laboratorio Musicale Agape. Il laboratorio musicale, si propone di insegnare  la musica, a tutti i bambini.   il Gruppo Adolescenti e giovani Agape .
Al termine della manifestazione, ci sarà una esibizione di ballerini di Capoeira, sport tipico brasiliano..

Luigi Santolin

 

Ricordare questo evento è ricordare la nostra liberazione dalla morte e vivere la risurrezione di Gesù in perfetta libertà.
Con questo sentimento cristiano che ci unisce e per il significato di vita e di libertà  che porta il messaggio  pasquale,  desidero  ringraziare il nostro Dio per le Vostre vite e  quelle dei vostri famigliari, ovunque essi  si trovino.
Con affetto in Cristo Gesù , auguro a tutti voi una Buona Pasqua sempre viva e ricca nei valori del Cristo Risorto e   ripiena  della gioia della presenza del Signore e delle sue benedizioni.
                                                                                                           
Pastore Joao  Caio Bottega

Chiesa Battista Agape di Treviso.

 

I Pastori Caio e L. Claudio, l’anziano Junior, i Diaconi, e tutti i componenti la leadership, i responsabili delle varie attività, i membri, gli ospiti ed amici,ai nostri bambini, adolescenti e giovani. La redazione ed i collaboratori  del sito della Chiesa Battista Agape, porgono  a tutti i visitatori,i più fervidi e sinceri auguri,  di

Buon Anno 2014!!!!!!!

 

I Pastori Caio e L. Claudio, l’anziano Junior, i Diaconi,  tutti i componenti la leadership, i responsabili delle varie attività, i membri, gli ospiti ed amici, ai nostri bambini, adolescenti e giovani. La redazione ed i collaboratori  del sito  della Chiesa Battista Agape, porgono  a tutti i visitatori del sito i più fervidi e sinceri auguri,  di

 

Buon Natale!!!!!!!

 

Il Gruppo Horem della Chiesa Battista Agape, parteciperà alla finale 

 del concorso di musica cristiana JFACTOR2013.

L’evento sarà a Milano il prossimo 30 Novembre 2013.

 

Ringraziamo il Signore per questa vittoria

jfactor1horem

 

L’inverno ormai è alle porte. Le temperature si sono alzate, anche se le piogge e il freddo si affacciano ancora, splende il sole, è arrivata la primavera. Come di consueto le donne della chiesa di Treviso decidono di incontrarsi per il loro primo incontro del 2013, appunto “l’incontro di primavera” che si è tenuto il pomeriggio di sabato 20 Aprile.

Il tema principale dell’incontro, guidato da chi scrive quest’articolo, è stato l’amore. Dopo un momento di lode con canti a tema, e delle letture introduttive, ci siamo soffermate in un momento di riflessione sull’importanza che l’amore ha nella vita di ognuno di noi, e soprattutto abbiamo percorso la teoria dei cinque linguaggi dell’amore, tratta dall’omonimo libro di Gary Chapman.

Nel suo libro Gary Chapman cita la teoria del “serbatoio emozionale”, quel serbatoio cioè che è dentro di noi e che ha bisogno di essere riempito di amore, con gli atteggiamenti giusti che le persone che ci circondano devono adottare verso di noi; se il nostro atteggiamento è caratterizzato da critiche, ostilità e rabbia, probabilmente abbiamo un serbatoio dell’amore vuoto, e di sicuro questo nostro atteggiamento non servirà a riempire il serbatoio dell’amore di chi ci sta accanto.

 Purtroppo spesso succede che nonostante due persone siano legate da un forte sentimento di affetto, tra di loro si verificano situazioni di incomprensione  che portano un forte senso di frustrazione; il pensiero principale diventa: ”Ho cercato di comunicare qualcosa, ma non sono stata capita/o….perché?”.

Questo accade perché, ci sono diversi linguaggi per comunicare l’amore, e non è detto che due persone adottano lo stesso linguaggio dell’amore.

Gary Chapman nel suo libro ci spiega quali sono i diversi linguaggi dell’amore e soprattutto ci fa riflettere su come individuare il nostro linguaggio predominante e capire quello dell’altra persona.

Nell’incontro di primavera, attraverso questo studio, abbiamo così capito che si può esprimere amore attraverso le parole, a patto che queste siano rassicuranti, umili, gentili, incoraggianti. Devono insomma essere un rinforzo positivo per il nostro animo, non  essere dure e taglienti.

Abbiamo anche capito che con i momenti speciali si può far capire alle nostre persone care quanto sono importanti per noi dedicando loro del tempo (basandoci sulla qualità piuttosto che sulla quantità del tempo che dedichiamo loro), organizzando una vacanza, o una passeggiata. Organizzando insomma un’occasione da dedicare all’altra persona dove non deve mancare la conversazione e dove si deve soprattutto lasciare spazio all’ascolto.

Se io sto pensando a una persona cara, attraverso il dono posso concretizzare il pensiero che sto avendo per quella persona e dimostrarle così il mio affetto. Il dono può essere un oggetto acquistato o realizzato con le proprie mani, ma un dono da non sottovalutare è sicuramente il dono di se stessi: per un giorno cancellare i propri impegni e rendersi totalmente a disposizione dell’altra persona.

 Con i gesti di servizio non solo aiuto concretamente l’altra persona, ma le faccio capire quanto le voglio bene, ad esempio, aiutandola nelle attività che riguardano la gestione della casa, oppure lavando la macchina al posto suo, oppure preparando il pranzo o la cena….

 

Dobbiamo tenere presente però che se decidiamo di fare un gesto di servizio, lo facciamo per esprimere il nostro amore senza aspettarci nulla in cambio. Nella Bibbia Gesù compie un gesto di servizio verso i Suoi discepoli lavando i loro piedi. A quei tempi si usava calzare i sandali, le strade erano polverose ed era compito dello schiavo lavare i piedi all’ospite per metterlo a proprio agio ma Gesù decide di lavare i piedi ai discepoli e compie questo gesto di servizio in piena umiltà, senza aspettarsi nulla in cambio.

Infine l’ultimo, ma non meno importante, linguaggio dell’amore è il contatto fisico; una carezza, un abbraccio, una stretta di mano sono un ottimo canale di comunicazione affettiva. Tanti sono gli effetti positivi del contatto fisico: un massaggio può curare il nostro fisico o semplicemente darci una sensazione di benessere. Dobbiamo però essere buoni osservatori ed essere in grado di capire se l’altra persona apprezza questo tipo di linguaggio e soprattutto capire che tipo di contatto preferisce: non tutti gradiscono una stretta di mano vigorosa, così come qualcuno può gradire una carezza appena accennata piuttosto che un tocco più pesante.

Per chi ha il contatto fisico come linguaggio primario non c’è niente di meglio di un abbraccio per superare i momenti di crisi.

Così questi sono i cinque linguaggi dell’amore: le parole, i momenti speciali, il dono, i gesti di servizio e il contatto fisico. Dopo averli elencati ed elaborati ci siamo chieste quale tra questi potesse essere il nostro linguaggio predominante e abbiamo poi terminato il nostro studio sostenendo che per evitare con le persone care le situazioni di frustrazione di cui abbiamo parlato all’inizio di quest’articolo è necessario capire il proprio linguaggio dell’amore e comunicarlo poi all’altra persona.

Posso ritenermi soddisfatta di questa esperienza. Le partecipanti all’incontro erano circa trenta e da tutte loro ho avuto un riscontro positivo riguardo allo studio. Questo studio ci ha fatto capire tanto. Che è importante vedere le cose non solo dal nostro punto di vista, che è importante il rispetto verso gli altri tanto per il comportamento quanto per il modo di comunicare, e soprattutto, che non si può vivere senza l’amore, perché “queste tre cose durano: fede, speranza, amore, ma la più grande di queste è l’amore.

(1 Cor 13:13)

Rosaria Iacobino                

 

 

 

 “ Ed egli disse loro: «Perché avete paura, o gente di poca  fede?» Allora, alzatosi, sgridò i venti e il mare, e si fece gran bonaccia. E  quegli uomini si meravigliarono e dicevano: «Che uomo è mai questo che anche i  venti e il mare gli ubbidiscono?»”(Mt. 8:26-27)
Gli inni di lode alla gloria del nostro  Signore sono arrivati al cielo  e dal cielo è scesa una pioggia, non colma   d'acqua, ma colma di benedizioni su  coloro che amano Dio.  Dio onnipotente  ha  risposto alla preghiera dei suoi servitori; ha guidato nella via della fede i  loro conduttori che, contro ogni previsione umana, hanno confidato nella Sua  sovranità. Qualcuno di noi forse si è chiesto se avessero  presa una decisione  saggia , non considerando  la realtà.  Ma, con la saggezza che viene  dall'alto, hanno ubbidito come ubbidì l'apostolo Pietro quando gli fu comandato  da Gesù di gettare le reti,“Com'ebbe terminato di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo, e gettate le reti per pescare». Simone gli rispose: «Maestro, tutta la notte ci siamo affaticati, e non abbiamo preso nulla; però, secondo la tua parola, getterò le reti».(Lu.5:4-5 ) e come Pietro, sia loro che noi, ne  abbiamo visto il risultato.
Che dire dunque?  Qualcuno di noi si è forse  meravigliato che le nuvole abbiano ubbidito all'ordine del nostro Dio?
Qualcuno di noi dubita forse che la Sua Parola, per mezzo del lavoro dei suoi
fedeli servitori, torni a vuoto? No di certo, direbbe l'apostolo Paolo e no di
certo confermiamo anche noi.  

Gli anziani che tengono bene la presidenza siano reputati degni di doppio onore, specialmente quelli che si affaticano nella predicazione e nell'insegnamento. (I Tm5:17).

Ringraziamo di vero cuore e  rendiamo  doppio onore  ai responsabili, al  gruppo Horem,  alla cantante  Isaura, a Sergio Rouver, alla “band” del seminario musicale, ai nostri bambini, ai nostri giovani ed adolescenti   e a tutti coloro che si sono affaticati nell'opera del Signore, dando modo ai presenti  che hanno desiderato onorare il Signore con la loro  partecipazione , di continuare ad avere il privilegio di testimoniare  a tutti   la benignità e la potenza del nostro Dio.

Buona settimana                                                                   La Redazione.

 

 

Da quando esiste il contatto tra esseri umani, esistono i conflitti.                                       

La cosa più normale che esiste nei rapporti umani è la diversità di pensiero  e in questo modo gli scontri  succedono  in ogni momento.                         

Anche  quando parliamo della famiglia ricordiamoci, che anche li ci sono sempre dei  conflitti. 

Non esiste una famiglia dove  i contrasti   non siano presenti.                                

Quindi  possiamo dire che i conflitti sono normali, dobbiamo riconoscerne  la presenza e imparare a convivere assieme a loro.                                                             

La grande sfida  e’ come gestiamo i contrasti e soprattutto come  gli risolviamo.                                                                                                       

Dio ci ha lasciato la Sua presenza in modo che tramite Lui, possiamo imparare ad essere dipendenti della presenza dello Spirito Santo e far si che lo Spirito possa avere il  sopravento nella nostra vita,  in questo modo sapremo  come risolvere  ogni conflitto.                                                                               

La natura umana desidera le cose per se stessa,  i nostri desideri diventano  il punto di decisione, ma quando lo Spirito Santo di Dio agisce, cominciamo a cercare e vedere le cose con empatia e decidere guardando l’altra persona.

Quando lo Spirito Santo agisce sappiamo che cosa significa amare e manifestare il vero amore di Dio dentro la famiglia.                                                  

La tua famiglia risolve i contrasti  tramite le azioni divine, oppure i desideri personale sono prevalenti?

Che Dio possa sempre guidare ogni decisione della tua famiglia!.                         

Un abbraccio.

Pr. Caio Bottega

 

 

Domenica 28 ottobre, ore 14,30.

.

L’assemblea ordinaria,  dovrà prendere IMPORTANTI  decisioni.

L’assemblea straordinaria dovrà decidere sulla:

SCELTA DELNUOVO PASTORE.

Per regolamento  debbono partecipare alla Assemblea straordinaria, almeno la metà+1 dei membri.

Prima dell’assemblea, avremo un’”agape comunitaria”, il cui ricavato verrà destinato  al fondo per il nuovo locale.

      TUTTI I MEMBRI SONO  INVITATI A PARTECIPARE

 

Domenica prossima 28 ottobre 2012, ritorna l’ORA SOLARE. (lancette dell’orologio indietro di un’ORA).

Gli orari dei Culti e di tutte le attività settimanali,

rimarranno INVARIATI.

 
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