VERSO  L A  TERRA  PROMESSA

Questo è stato il titolo del campo studio organizzato dai monitori e dalle monitrici della chiesa battista Agape di Treviso. Il campo si è svolto da venerdì 22 a domenica 24 Giugno, in una casetta alpina a Piole di Gosaldo, in provincia di Belluno, circondata dalla suggestiva visuale delle Dolomiti bellunesi.
In questa sorta di paradiso terrestre, immersi nella natura e lontani da TV, play station e NDS, i bambini e le bambine della scuola biblica di Treviso hanno approfondito e studiato la vita del popolo d'Israele durante l'esodo dall'Egitto.
Si è parlato del TABERNACOLO, il luogo sacro che custodiva l'Arca dell'Alleanza con le tavole delle leggi e dove solo il sommo sacerdote poteva entrare. Per far capire ai più piccoli di cosa si trattava è stato ricostruito un piccolo modellino. Si è parlato della cura che Dio ha avuto del popolo d'Israele durante il viaggio nel deserto: li ha sfamati con la MANNA e con le quaglie, e li ha dissetati con l'acqua che miracolosamente usciva dalle rocce. Li ha scaldati con il fuoco e li ha riparati dal sole con le nuvole. Ha donato loro il Sabato come giorno di riposo, di lode e di ringraziamento al Signore. Questa è stata la bontà del Signore. Si è preso cura del suo popolo come una mamma si prende cura del suo bambino, ma è stato rigido come lo è un padre che punisce i propri figli quando non rispettano le sue regole e la sua autorità. Allo stesso modo Dio è stato rigido con il Suo popolo facendolo vagare nel deserto per quarant'anni quando ha dubitato della Terra Promessa, ed ha punito i Leviti che provocavano ribellioni perché dubitavano del fatto che era stato Dio a scegliere Mosè e Aaronne come guide del gruppo.
Nel culto domenicale dell'ultimo giorno si è fatto un riepilogo della storia di Mosè, dal momento in cui ancora in fasce è stato salvato dalle acque del Nilo, al momento in cui ha guidato il popolo d'Israele nel deserto, al momento in cui ha disubbidito a Dio insieme a suo fratello Aaronne, e infine, al momento in cui ha visto la tanto sospirata Terra Promessa.
I momenti di studio e di culto sono stati arricchiti da canti e da immagini proiettate sul muro, in modo da dare ai bambini un'immagine visiva di quello che è accaduto.
C'è stato anche un momento di laboratorio, dove i bambini hanno preparato dei lavori che rappresentavano la salvezza di Mosè ancora neonato dal Nilo e l'attraversamento del Mar Rosso da parte del popolo d'Israele.
Non sono mancati momenti di gioco, individuale e di gruppo, libero e organizzato, compresa la piscina con tanto di scivolo, dove i bambini hanno potuto scatenarsi al massimo. Anche la merenda era proposta sotto forma di
gioco: si organizzava una caccia al tesoro e s'incitava i bambini a cercare la manna del Signore.
Non sono mancati neanche momenti di preghiera, di canto, la passeggiata serale per le vie della montagna illuminate solo dalle nostre torce ascoltando la natura, che è terminata con il falò, durante il quale, attraverso la lettura di una storia si è parlato di Gesù che è sempre presente in mezzo a noi, e si è chiesto ai bambini chi vuole accettare Gesù nel proprio cuore: con nostra sorpresa abbiamo visto tante manine alzate!
C'è stata una buona partecipazione a questo campo: venticinque i bambini e le bambine della scuola biblica di Treviso, e per la prima volta, quest'anno l'invito è stato allargato anche ai bambini delle altre chiese del Veneto, così abbiamo avuto il piacere di vedere la partecipazione di una bambina della chiesa di Marghera.
C'è stata una buona partecipazione anche da parte degli adulti
organizzatori: la squadra era composta di nove monitori e monitrici, ciascuno con i propri compiti e con il proprio gruppetto di bambini da seguire, e in più abbiamo avuto la squisita collaborazione di Jona e di Valeria che ci hanno coccolato e viziato con le loro gustose leccornie culinarie dal momento della colazione alla cena.
Fulcro di questo campo studio è stato un versetto: "Tu sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio. Il Signore, il tuo Dio, ti ha scelto per essere il Suo tesoro particolare fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra (Deut. 7:6)".
E' stato chiesto ai bambini di imparare il versetto a memoria, e nell'elaborarlo ci siamo soffermati su quelle che sono le due parole chiavi del versetto: consacrazione e tesoro. Così come a suo tempo lo è stato il popolo d'Israele, allo stesso modo noi oggi siamo consacrati al Signore, e il Signore ci ha scelto per essere il Suo tesoro particolare.
Noi monitori abbiamo fatto del nostro meglio per rendere questa esperienza il più possibile piacevole per i bambini e per qualcuno è stata indimenticabile. Quel che è certo è che i bambini e le bambine hanno studiato la parola del Signore divertendosi.
Per quel che mi riguarda, per me è stata la prima esperienza in assoluto:
accompagnare un gruppo di bambini (figli compresi) a un campeggio come monitrice, non l'avevo mai fatto. Ci sono stati momenti in cui ero tesa come una corda di chitarra, ad esempio durante la mia lezione. Ci sono stati momenti, là dove erano coinvolti i miei figli, in cui è stato difficile non intervenire come "mamma", ma è bastato aver fiducia dei miei colleghi monitori.
Tuttavia mi sento di ringraziare il gruppo monitori per avermi coinvolto in quest'avventura, perché è stata una bellissima esperienza anche per me, sicuramente da ripetere, nella speranza che Dio ci permetta di rivivere momenti come questo il prossimo anno.

                                               Rosaria  Iacobino